Archive for ottobre 2008

La Minga Indigena torna nel Cauca?

Sigh, sob, gli indigeni tornano indietro. Il presidente Uribe non si è presentato all’appuntamento, impegnato com’era a ricevere un guerrigliero che ha abbandonato le FARC fuggendo con un ostaggio (il senatore Lizano). La proposta di videoconferenza, poi quella di incontrare una delegazione indigena in un luogo diverso da quello scelto dalla Minga, non sono state accettate. Infine il presidente ha proposto agli indigeni di incontrarsi a Popayan Gli indigeni si sono divisi: chi voleva marciare fino a Bogotà, chi sosteneva che vedersi nella capitale del Cauca avrebbe significato cedere al governo. Infine, “dopo una intensa discussione, durata più di otto ore, la marcia indigena che sabato è arrivata a Cali ha deciso stanotte (la notte tra il 27 ed il 28 ottobre) di tornare al punto di partenza: la riserva de La Maria, nel Cauca. In questo sito, hanno detto, aspetteranno che si presenti il presidente Alvaro Uribe per risolvere il conflitto iniziato l’11 ottobre”.  Si è imposta quindi la formula “intermedia” tra Bogotà e Popayan. Questo almeno è quanto dice “El Tiempo” del 28 ottobre.

Il sito della ONIC dice invece, stando all’ultimo aggiornamento del  27, che gli indigeni si sono definitivamente divisi, e che una parte della protesta continuerà fino a Bogotà.

Non si riesce a capire DOVE SIANO e dove stiano andando esattamente QUALI e QUANTI indigeni! Dai mezzi di comunicazione ufficiali sono praticamente già scomparsi – tutta l’attenzione è all’ex sequestrato ed al guerrigliero che se ne andrà in Francia a cambiare vita, e sui mezzi di comunicazione degli indigeni non ci sono notizie aggiornate. Aspettiamo e trepidiamo. Io nel frattempo, dopo una settimana di studio molto proficuo su sviluppo alternativo, palma africana, Catatumbo, USAID, metodologia della ricerca sociale ed agricoltura organica (non sto scherzando, ho davvero studiato tutte queste cose), torno all’associazione MINGA a farmi presentare ufficialmente come “investigatrice sociale” … !!! Suona fico no?

Pioggia, Minga indigena e scleri col blog

Qualcuno sa dirmi per quale orrendo motivo hanno cominciato a comparire, non richiesti, i nomi dei link a fianco delle immagini ??? Ciò mi indispone particolarmente. Tra l’altro, a nulla serve eliminarli dalla pagina di gestione dei link, perchè ricompaiono.

Finite le lamentazioni tecnologiche, vi aggiorno. Piove (governo ladro) ed oggi Uribe ha incontrato i più di 30.000 indigeni arrivati ieri a Cali ed accampatisi nell’Università del Valle (nemmeno Uribe ha avuto il coraggio di minacciare l’uso della forza pubblica per disperdere gli studenti terroristi, rivoltosi ed infiltrati). Confesso che non so ancora cosa si sono detti, quindi adesso mi metto da brava a cercare notizie per aggiornarvi… L’ultimo aggiornamento della ONIC dice che alle 12.58 il presidente non s’era ancora visto. Tra l’altro, con mossa mediatica becera (ah, ne ha da imparare dal silvio!), si è portato dietro un guerrigliero delle FARC che giusto oggi ha deciso di smobilitarsi portandosi dietro un senatore che avevano in ostaggio da 8 anni. Individuando non si sa bene quale relazione tra i due eventi, Uribe ha deciso di portarsi i 2 a Cali. Così, tanto per rimarcare che qualunque cosa succeda in Colombia, è sempre e solo un problema di guerriglie terroriste, coltivatori di coca e non meglio specificati banditi. Il commento degli indigeni dell’ONIC (che non sono né buoni né coglioni):

12:58 M …e non arriva Uribe, però abbiamo già le scuse per essere mancato all’appuntamento.

Come sempre succede in questo tipo di situazioni, gli schermi dei televisori e le radio sono occupate da altre notizie. Oggi la liberazione dell’ex senatore Oscar Tulio Lizcano (al quale diamo il benvenuto). Però, che cosa curiosa, si portano pure lui a Cali.

Le ultime notizie riportano che Uribe ha proposto agli indigeni ed a tutti gli studenti ed  i lavoratori riunitisi a Cali una “teleconferenza” in quanto non si è presentato all’appuntamento. Il sito dell’ONIC però, oltre ad esprimere una ovvia e legittima incazzatura nera per questa ennesima presa per i fondelli, non lascia a intendere se l’incontro ha infine avuto luogo o è stato rimandato.

Miles de opositores se manifiestan contra el premier italiano Silvio Berlusconi

Incredibile ma vero… anche El Tiempo titola sugli avvenimenti italiani !!! La rivolta assume proporzioni transoceaniche !!! Su El Tiempo online c’è un articolo abbastanza lungo, sulla versione cartacea ne è uscito uno “ristretto”, nel dubbio ve li ho tradotti entrambi… Riguardo al senatore “rapito”, aggiungo il comunicato di denuncia nella sezione “documenti”. Metto anche il documento del Sinaltrainal a proposito dello sciopero dei lavoratori di canna da zucchero, ci sono alcune cose che non sono stata in grado di tradurre, pazienza. La Minga indigena oggi a Cali si incontra con Uribe… Chissà quali altre uscite geniali ci riserva il degno compare…

Asociación Cabildos Indígenas del Norte del Cauca denuncia le bugie del Presidente Uribe

Questa ve la faccio leggere tutta da qui, per intero, perchè so che siete pigri e non andate a visitare i link… Una denuncia secca e contundente da parte degli indigeni accusati delle cose più fantasiose e ridicole. Trovate riferimento alla detenzione di “assessori innocenti”; si tratta di un Senatore e di due suoi consiglieri che hanno partecipato allo scopero dei lavoratori di canna e sono stati illegalmente arrestati e detenuti. (ora cerco documenti e link anche su questo!) il “video della CNN” è linkato, vi manda direttamente al sito della CNN, non riesco ad inserirlo come gli altri, dannazione! io sto sempre aspettando gli aiuti di un esperto smanettatore!!

Uribe, perché non taci?

ACIN Venerdì, Oct. 23, 2008 at 1:47 PM

acincauca@yahoo.es

Impressionante. Il Presidente circondato dalla cupola militare nel Palazzo Nariño. Il Generale Naranjo torna a parlare con la sua caratteristica convinzione e forza. Stavano rettificando con supposta prodezza una bugia: la Polizia sì ha sparato.Ma sarebbe stato meglio che avesse taciuto, piuttosto di rettificare una bugia con altre bugie.

un poliziotto si è iinervosito e ha sparato. Bugia, Presidente, bugia Generale. Spararono molti, spararono due giorni e spararono per ore ed inoltre spararono civili in mezzo ai poliziotti e non erano nervosi né stavano rispondendo ad esplosivi lanciati dagli indigeni. Questo non lo diciamo sulla base di quello che tutto il mondo ha visto nel video del notiziario della CNN dove non si vede il poliziotto nervoso, lo si vede incappucciato mentre spara protetto da una decina di agenti dell’ESMAD.Né perché non si sente una sola esplosione, né perché in quello stesso video si vedono vari altri, vestiti come quello che spara, con le stesse armi. Lo diciamo perché ci sono molte, molte più testimonianza, più documentari, più prove e diventeranno pubbliche ora che voi avete mentito.

Uno non può inviare la forza pubblica a sparare per ore e dopo ordinare che non si sappia. O può, ma questa volta la verità non sarà quella che lei ordina.Si è innervosito anche  il soldato che ha utilizzato la salopette della CICR. Hanno agito senza ordini e per decisione propria anche colui che ha deciso di investigare sul Polo Democratico dal  Das, ed il Direttore del DAS Noguera quando si è dedicato ad attività criminali in coordinazione coi paramilitari, e questo poliziotto che sparò. Verrà fuori la verità, Presidente. Per adesso, parli, continui a parlare, continui a mentire al paese ed al mondo affinché rimanga chiaro d’un colpo e per sempre che lei mente, ha mentito e continuerà a mentire e che questo paese le ha creduto ed ha applaudito le sue bugie. Che si ha bisogno del bugiardo e di chi gli creda per raggiungere tanta popolarità come quella che lei ha.

Ma inoltre, Presidente, dove sta l’autopsia di Taurino Ramos Valencia, assassinato in La María con spari di fucile? A lei piace presentare espedienti ed autopsie. Esistono anche le immagini del suo cranio perforato per le pallottole e le notizie mediche e la sua storia clinica e la sua autopsia. Ci sono molte foto di feriti di pallottola Presidente. Non furono tre tiri in aria: bugiardo. Ma parleranno le prove.

La lista di feriti da pallottole e del personale medico che li ha assistiti. Le famiglie, compagni ed amici che lo sanno. Presidente, lei sostiene che non abbiano sparato, dopo avere ordinato che lo facessero e questo è un problema. Un altro problema è che ordinò di occultarlo. Quindi cerca di confessare che uno solo lo ha fatto. Che le vittime sono i boia. Mente per occultare bugie.

Ma mentì anche un’altra volta sulle terre. Siamo già stanchi di provarlo. Lei, un proprietario terriero svergognato, segnala la concentrazione di terre in mani indigene. Presenti al paese le relazioni dell’INCORA e dell’INCODER sul deficit di terre indigene nel Cauca. Lei li conosce, Presidente. O li deve presentare CNN? La situazione è la stessa in tutta la Colombia e peggiore ancora quella di contadini ed afrodiscendenti. La concentrazione di terre nelle mani di palmicultores, stabilimenti di canna, transnazionali mineraria, industrie petrolifere ed altre parla per sé stessa. Lei ha sostenuto che gli indigeni sono terratenienti e ha tirato fuori cifre. Ma sono manomesse, ed il fatto è falso.

Presidente Uribe, perché non tace? Affinché non si continuino ad accumulare bugie su bugie. Il maggiore rischio per la stabilità del paese. Il piano per abbattere il Governo viene dalla Casa di “Nari” e lei è il sovversivo dell’ordine istituzionale. Un pericolo per il paese.

Bisogna aspettare che l’assemblea e la Minga dei Popoli decidano e le rispondano, se le risponderanno, Presidente, sulla riunione in Popayán. Per il momento ci sembra ovvio che con lei non ci sarà dialogo legittimo nelle condizioni che lei pretende imporre. Lei dovrebbe liberare i tagliatori di canna e gli assessori innocenti. Lei dovrebbe chiedere perdono e dire tutta la verità sulle terre e le vittime, le sue vittime. Lei dovrebbe presentarsi ad una Assemblea. Perché, chi della Minga andrebbe ad un Consiglio Comunitario che le permetta di mentire come ha appena ha fatto in Quetame? In una Assemblea, con la Minga dei Popoli, finalmente, dovrebbe ascoltare come abbordiamo dal punto di vista della verità e senza occultare, la stabilità del paese e il futuro necessario. Di questo si tratta; questa è la Minga dei Popoli.

Tejido de Comunicación y Relaciones
Para la Verdad y la Vida
ACIN
Minga de los Pueblos,
Santander de Quilichao, Cauca
Octubre 23 de 2008.

http://www.nasaacin.org

Il festival delle cazzate presidenziali

Per non farmi sentire troppo la mancanza del belpaese, Uribe mi rallegra sparando cazzate di tale qualità che si necessita un giubbotto antiproiettile per resistere all’attacco. Traggo da El Tiempo di ieri e riporto da un’intervista televisiva:

1) durante la marcia indigena sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco due indigeni. Inizialmente Uribe dice “non è stata la polizia, la polizia spara solo in aria”. poi viene fuori (data la difficoltà di supporre che gli indigeni si ammazzino tra di loro pur di addossare una ulteriore colpa al Governo – anche se è colombiano il presidente che negli anni ’80 disse che i colombiani si autotorturavano per ledere la sua posizione) che è stata ovviamente la polizia a sparare. Il commento di Uribe “non lo sapevo”. Poi, non pago: “non è tanto il fatto che abbiano sparato, quanto che mi abbiano mentito”. !!! Brutti poliziotti cattivi, non si dicono le bugie a paparino!

La seconda chicca passerà credo alla storia. Prima serata su uno dei canali di Stato colombiani: “Il paramilitarismo in Colombia non esiste”.

Capito? difensori dei diritti umani, militanti ,attivisti, leader sociali, comunità in resistenza, parenti delle vittime, storici, sociologi, economisti, magistrati, giudici, avvocati, giornalisti…. Un branco di coglioni! Un nugolo di pirla che cerca di fare luce, verità e giustizia sui crimini atroci commessi da un’entità… che non esiste!

Meraviglioso, no? Aggiungerò un nuovo tag per l’occasione. Uribismi!

Passando invece a cose più grate, ieri c’è stato un oceanico sciopero generale contro il Governo ed in solidarietà ai lavoratori di canna da zucchero ed agli indigeni. E la direttora del DAS (polizia nazionale) si è dovuta dimettere perchè si è scoperto che alcuni membri del DAS spiavano ed inseguivano i membri del partito di opposizione “Polo Democratico”. Si, anche qui hanno il loro PD, e fa abbastanza schifo anche questo…

Bene, cerco qualche foto e notizia per aggiornarvi e pubblico un altro articolo prima di uscire, intanto nella sezione audio trovate il collegamento alla radio della ONIC per seguire in diretta le tappe della marcia indigena, che presto arriverà a Cali dove si incontrerà con Uribe.

Minga Indigena, sciopero dei cañeros e la mia tesi (ogni tanto mi occupo anche di quella…)

Buondí. La marcia indigena continua attraverso tutto il paese, oggi ci sono stati scontri con la polizia e due indigeni sono morti…

Uribe continua ad accusarli di “violenze” mentre ci sono non piú di una decina di poliziotti feriti, mentre gli indigeni con ferite da arma da fuoco o colpiti di gs lacrimogeni sono quasi un centinaio ed i morti 3. Vi faccio vedere qualche foto, le ho prese tutte da “El Turbión”, dal sito del CRIC e da quello dell’ONIC… Poi ci sono anche i punti della protesta indigena. Piú tardi se ho voglia aggiungo qualche traduzione sulla minga.

I PUNTI DELLA PROTESTA

1. Rifiutiamo i Trattati di Libero Commercio che sono stati negoziati ed ancora si negoziano con Stati Uniti, Canada e paesi Europei.

2. Basta terrore e guerra. Rifiutiamo la politica di sicurezza democratica, il Plan Colombia, la parapolitica, la guerra sporca, la repressione, la militarizzazione della vita sociale e la criminalizzazione della protesta.

3. Le riforme costituzionali e legali, e le leggi che privano i popoli dei loro diritti e delle loro libertá devono essere sostituite da leggi per la vita e la difesa della sovranitá e dei diritti e per il benessere dei popoli. Particolarmente urgente é la derogatoria del Código de Minas e dei Planes de Aguas.

4. Realizzazione di accordi. Attraverso anni di lotta, i popoli hanno raggiunto risultati e diritti che vengono violentati e ignorati continuamente. Esigiamo che il risultato di queste lotte sia rispettato.

5. Creazione di meccanismi di sovranitá, pace e convivenza, in modo che possiamo elaborare e  concretizzare la nostra agenda attraverso il Congreso Permanente de los Pueblos.

ottavo giorno di Minga indigena nel Cauca, 10 ottobre. Foto ONICottavo giorno di Minga indigena nel Cauca, 10 ottobre. Foto ONIC

Il delegato della Defensoria del Pueblo nel Cauca, Víctor Meléndez, ha definito questa mattina (10 ottobre) “sproporzionato e totalmente eccessivo l’uso di armi da parte della Forza Pubblica” negli scontri che stanno avendo luogo con i 10.000 indigeni che mantengono per l’ottavo giorno la Minga Nazionale di Resistenza nella zona di La María, municipio di Piendamó (Cauca). (ONIC)

Indigeni si mobilitano nel Sud del paese. Foto ONIC

Indigeni si mobilitano nel Sud del paese. Foto ONIC

Indigeni bloccano la Panamericana. 21 ottobre

Indigeni bloccano la Panamericana. 21 ottobre

In seguito alla risposta negativa di Uribe alla richiesta di dialogo, gli indigeni bloccano la Panamericana, che de Popayán conduce a Cali, nel punto conosciuto come La María Piendamó. Uribe sostiene che non è disposto a dialogare con gli indigeni in quanto essi si oppongono allo sviluppo del paese (cioè al TLC), “esercitano ogni tipo di violenza contro la polizia” e sono “infiltrati da gruppi terroristi” (Tratto da “El Tiempo” del 20 ottobre 2008).

Bene, non avete idea della fatica che ho fatto per inserire le foto con il testo di fianco, siate grati per favore… Se volete vedere altre foto potete andare al collegamento nella nuova sezione “foto”, che vi manda alle foto del CRIC. Riguardo a me ed alla mia tesi, ieri sono finalmente andata all’associazione MINGA dove sono stata messa nelel grinfie di Amaury, un omone che si occupa di Desarrollo Alternativo e mi ha proposto un piano di lavoro interessante e ricco di sbattimenti. Dovrei partire all’inizio di novembre, destinazione Catatumbo… Per ora studio le quintalate di documenti e materiale informativo sul progetto MIDAS che USAID porta avanti nella regione. Si tratta della malefica palma africana, coltivata qui su migliaia di ettari di terreno in forma estensiva, che distrugge il territorio, l’ambiente e la vita degli abitanti, in cambio dei famosi AGROCOMBUSTIBILI che ci fanno sentire tanto ecologici e responsabili!!!

Sulla mia tesi comunque vi aggiorneró man mano, sempre che dalle regioni agricole possa raggiungere un computer!!

A proposito dello sciopero dei lavoratori di canna da zucchero, aggiungo dei comunicati stampa del Movimento nella sezione “documenti”, in più ho appena finito di tradurre un documento enorme del SINALTRAINAL, sono in attesa delle ultime revisioni per pubblicarlo sul blog, comunque vi do un’anticipazione sconcertante: uno dei principali compratori di zucchero é la Ferruzzi-Montedison!!! non vi dice niente?? Raul Gardini, tangentopoli… niente ancora? allora vediamo un po’… lo zucchero ERIDANIA vi dice niente? col suo nome truffaldino che allude alle valli del Po, ma che proviene dalla Colombia e dallo sfruttamento schiavistico di migliaia di operai che lavorano A COTTIMO nelle piantagioni ed al cui salario vengono detratti il cibo consumato sul posto di lavoro, i vestiti da lavoro e persino il machete!

Quindi per ora concludo invitandovi a BOICOTTARE LO ZUCCHERO ERIDANIA!

Aggiornamenti

Buongiorno!

Allora, ho tradotto qualcosa sullo sciopero dei cañeros, lo trovate nel nuovo link “documenti”. La pagina che vi apre fa un po’ schifo, nel senso che secondo questo stupido gestore di blog dovrei PAGARE per poter inserire lo spazio tra un documento e l’altro (a proposito, chi ha in mente un modo differente di ottenere lo stesso risultato mi faccia sapere…)

Sono incappata mio malgrado nella manifestazione degli studenti a sostegno della minga indigena, ma devo purtroppo dire che era piccola, piccolissima…

Magari metto anche qualche foto, però non ho ancora deciso se aprire un altro link o incorporarle negli articoli…

Ieri sono andata alla biblioteca del Departamiento de Planeación Nacional, orrendo edifico di 40 piani nel centro della città. Una organizzazione creata (come i cultori della mia tesi sanno) da un burocrate della Banca Mondiale non poteva che NON funzionare ed essere gestita da un branco di rincoglioniti… Insomma nella biblioteca NON c’è una macchina fotocopiatrice e ti lasciano uscire a fare fotocopie con non più di tre documenti alla volta! Quindi ho passato tutta la mattina a fare su e giù dal secondo piano del DNP alla copisteria più vicina (che essendo universitaria era sempre piena di gente, quindi tempi più che biblici…) Tenete anche presente che “entrare e uscire” da un qualsiasi edificio vagamente governativo &/o pubblico in questa città significa passare tutta una serie di controlli tipo aereoporto OGNI VOLTA… W la “seguridad democratica”!