Eccomi qua..

Sono arrivata, nella casa ospitale di amici, dopo un viaggio reso molto molto confortevole dal fatto che avevo due sedili a mia disposizione sul lato finestrino…

Stamattina riposo, il fuso orario mi rimbecillisce e tra l’altro è già in vista un incontro-riunione con RedHer (Red de Hermandad y Solidariedad con Colombia, andate al link, l’unica cosa che mi riesce di fare su questo blog è aggiungere link!) alle due del pomeriggio…

Dettagli folkloristici del viaggio: ero sull’aereo con una compagnia del Carnival de Barranquilla: ballerine di cumbra, ballerini, altri personaggi non meglio identificati… Tutti presi da un fervore religioso che a lungo ho temuto portasse sfiga: quella che leggeva la bibbia, quell’altra che la leggeva ad alta voce e la commentava alla vicina con chicche tipo: “Dio è grande! Se questo aereo per esempio precipita, tu non devi avere paura perchè la mano di Dio è sopra di noi!” Ma porca puttana!

Bogotà oggi regala una rara giornata di sole, ieri sera nel percorso in taxi dall’aereoporto ho rivisto le immense calles y carreras piene di assurdo traffico, le case quadrate di mattoni a due tre piani della periferia.. questa città enorme, assurda, inquinata e francamente brutta ha comunque un che di familiare, di accogliente, che non riesce a farti dire “fa schifo e basta”.

Leggendo El Tiempo stamattina (eh si, finchè sono en la ciudad me la sciallo: colazione con giornale, doccia CALDA, letto VERO….) due ordini di considerazioni:

1) la seconda pagina interamente dedicata alle esecuzioni extragiudiziali nel Catatumbo mi fa pensare che allora, forse, è servita a qualcosa anche la mia modesta presenza in quella regione l’anno scorso, dove siamo stati 3 mesi con altri compagni della RED e di CISCA proprio a raccogliere testimonianze di questa situazione (forse dovrei aggiungere qualcosa anche sul CAtatumbo dell’anno scorso… comunque, per saperne di più, vi rimando al sito di Oscar Paciencia, NuncaMas!; se andate sugli archivi di ottobre novembre e diembre scorso trovate mie foto, racconti e interviste che spiegano la situazione e l’andamento della “missione”);

2) Leggere delle imprese di Uribe è molto, TROPPO simile alla lettura di quelle berlusconiane in Italia. per esempio, la tentata riforma giudiziaria. La differenza è che qui, per ora, sono riusciti a bloccargliela grazie ad uno sciopero ad oltranza di tutto il personale giudiziario (dai giudici agli uscieri… altro che magistratura politicizzata!)…

Tenetemi informati sull’andazzo in Italia,per favore. Già oggi ho ricevuto due pessime notizie, la prima è che Saviano, dopo che un pentito Casalese ha rivelato che la camorra lo voleva morto entro dicembre, abbandona il belpaese che non ha saputo fare molto più che tributargli onori letterari ma che continua ad essere allegramente intrallazzato a tutti i livelli con questi potentati criminali; la seconda è che la Lega ha presentato un emendamento affinchè i bambini non italiani che cominciano la scuola elementare siano ghettizzati in classi apposite per l’apprendimento separato della lingua.

Vi assicuro che stare in un paese disastrato dal punto di vista politico-sociale-amministrativo e vedere quanto somiglia al tuo fa rabbrividire. (Per esempio, avrei potuto raccontarvi di quanto è orribile avere i militari e l’esercito nelle città, ma a che pro? chi vive in Italia lo sa benissimo….)

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