Minga Indigena, sciopero dei cañeros e la mia tesi (ogni tanto mi occupo anche di quella…)

Buondí. La marcia indigena continua attraverso tutto il paese, oggi ci sono stati scontri con la polizia e due indigeni sono morti…

Uribe continua ad accusarli di “violenze” mentre ci sono non piú di una decina di poliziotti feriti, mentre gli indigeni con ferite da arma da fuoco o colpiti di gs lacrimogeni sono quasi un centinaio ed i morti 3. Vi faccio vedere qualche foto, le ho prese tutte da “El Turbión”, dal sito del CRIC e da quello dell’ONIC… Poi ci sono anche i punti della protesta indigena. Piú tardi se ho voglia aggiungo qualche traduzione sulla minga.

I PUNTI DELLA PROTESTA

1. Rifiutiamo i Trattati di Libero Commercio che sono stati negoziati ed ancora si negoziano con Stati Uniti, Canada e paesi Europei.

2. Basta terrore e guerra. Rifiutiamo la politica di sicurezza democratica, il Plan Colombia, la parapolitica, la guerra sporca, la repressione, la militarizzazione della vita sociale e la criminalizzazione della protesta.

3. Le riforme costituzionali e legali, e le leggi che privano i popoli dei loro diritti e delle loro libertá devono essere sostituite da leggi per la vita e la difesa della sovranitá e dei diritti e per il benessere dei popoli. Particolarmente urgente é la derogatoria del Código de Minas e dei Planes de Aguas.

4. Realizzazione di accordi. Attraverso anni di lotta, i popoli hanno raggiunto risultati e diritti che vengono violentati e ignorati continuamente. Esigiamo che il risultato di queste lotte sia rispettato.

5. Creazione di meccanismi di sovranitá, pace e convivenza, in modo che possiamo elaborare e  concretizzare la nostra agenda attraverso il Congreso Permanente de los Pueblos.

ottavo giorno di Minga indigena nel Cauca, 10 ottobre. Foto ONICottavo giorno di Minga indigena nel Cauca, 10 ottobre. Foto ONIC

Il delegato della Defensoria del Pueblo nel Cauca, Víctor Meléndez, ha definito questa mattina (10 ottobre) “sproporzionato e totalmente eccessivo l’uso di armi da parte della Forza Pubblica” negli scontri che stanno avendo luogo con i 10.000 indigeni che mantengono per l’ottavo giorno la Minga Nazionale di Resistenza nella zona di La María, municipio di Piendamó (Cauca). (ONIC)

Indigeni si mobilitano nel Sud del paese. Foto ONIC

Indigeni si mobilitano nel Sud del paese. Foto ONIC

Indigeni bloccano la Panamericana. 21 ottobre

Indigeni bloccano la Panamericana. 21 ottobre

In seguito alla risposta negativa di Uribe alla richiesta di dialogo, gli indigeni bloccano la Panamericana, che de Popayán conduce a Cali, nel punto conosciuto come La María Piendamó. Uribe sostiene che non è disposto a dialogare con gli indigeni in quanto essi si oppongono allo sviluppo del paese (cioè al TLC), “esercitano ogni tipo di violenza contro la polizia” e sono “infiltrati da gruppi terroristi” (Tratto da “El Tiempo” del 20 ottobre 2008).

Bene, non avete idea della fatica che ho fatto per inserire le foto con il testo di fianco, siate grati per favore… Se volete vedere altre foto potete andare al collegamento nella nuova sezione “foto”, che vi manda alle foto del CRIC. Riguardo a me ed alla mia tesi, ieri sono finalmente andata all’associazione MINGA dove sono stata messa nelel grinfie di Amaury, un omone che si occupa di Desarrollo Alternativo e mi ha proposto un piano di lavoro interessante e ricco di sbattimenti. Dovrei partire all’inizio di novembre, destinazione Catatumbo… Per ora studio le quintalate di documenti e materiale informativo sul progetto MIDAS che USAID porta avanti nella regione. Si tratta della malefica palma africana, coltivata qui su migliaia di ettari di terreno in forma estensiva, che distrugge il territorio, l’ambiente e la vita degli abitanti, in cambio dei famosi AGROCOMBUSTIBILI che ci fanno sentire tanto ecologici e responsabili!!!

Sulla mia tesi comunque vi aggiorneró man mano, sempre che dalle regioni agricole possa raggiungere un computer!!

A proposito dello sciopero dei lavoratori di canna da zucchero, aggiungo dei comunicati stampa del Movimento nella sezione “documenti”, in più ho appena finito di tradurre un documento enorme del SINALTRAINAL, sono in attesa delle ultime revisioni per pubblicarlo sul blog, comunque vi do un’anticipazione sconcertante: uno dei principali compratori di zucchero é la Ferruzzi-Montedison!!! non vi dice niente?? Raul Gardini, tangentopoli… niente ancora? allora vediamo un po’… lo zucchero ERIDANIA vi dice niente? col suo nome truffaldino che allude alle valli del Po, ma che proviene dalla Colombia e dallo sfruttamento schiavistico di migliaia di operai che lavorano A COTTIMO nelle piantagioni ed al cui salario vengono detratti il cibo consumato sul posto di lavoro, i vestiti da lavoro e persino il machete!

Quindi per ora concludo invitandovi a BOICOTTARE LO ZUCCHERO ERIDANIA!

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2 responses to this post.

  1. Posted by Ale on 24 ottobre 2008 at 12:59 pm

    sempre bello leggere le tue storie, Alice

    bacio

  2. Posted by Ale on 24 ottobre 2008 at 1:01 pm

    volevo aggiungere. Se fai un gruppo facebook su sto boicottaggio dello zucchero Eridiana potresti raggiungere migliaia di persone. E per lo meno non sarebbe uno di quei messaggi odiosi del tipo “quanto milanese sei”

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