Archive for ottobre 2009

Colombia-Usa: firmato accordo per accesso a 7 basi militari

In attesa di recuperare e tradurre articoli interessanti sulla stampa colombiana al riguardo, accontentatevi dell’ANSA ….

Bogotà. Colombia e Stati Uniti hanno firmato un accordo di cooperazione militare che consente a soldati e ‘contractors’ nordamericani di avere accesso a sette basi delle Forze armate del Paese.

 

Lo ha reso noto oggi il ministro degli esteri Jaime Bermudez, precisando che l’intesa è stata siglata dall’ambasciatore Usa a Bogotà, William Brownfield. Alla luce del fatto che tale ampliamento dell’operatività delle truppe Usa ha suscitato un nugolo di critiche da parte di diversi governi della regione, in particolare del presidente venezuelano Hugo Chavez, Bermudez ha ribadito: “I Paesi vicini possono restare tranquilli poiché esse saranno impegnate solo in Colombia e nella lotta contro il narcotraffico ed i gruppi terroristici”. Il ministro ha anche precisato che, attualmente, operano in Colombia 230 militari Usa e 400 contrattisti. E che l’accordo prevede che i primi non saranno mai più di 800 ed i secondi più di 600, come stabilito dalle norme di Washington. Bermudez ha poi anticipato che invierà una lettera ai suoi colleghi dell’Unasur (Union Sudamericana de Naciones), il blocco regionale di cui fanno parte 12 Paesi, nell’ambito del quale è stato più volte discusso l’accesso delle truppe Usa alle sette basi. “Dirò loro che vogliamo avere migliori rapporti e più efficaci meccanismi di cooperazione”, ha precisato. Da rilevare che, il 19 ottobre scorso, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, che in precedenza era stato visitato da alti esponenti del Pentagono che gli avevano spiegato i punti dell’accordo con Bogotà, al termine di una riunione con il collega colombiano Alvaro Uribe, ha specificato: “Sia Uribe che Obama dicono che le basi servono a far fronte ai problemi interni della Colombia. Il Brasile non ha quindi nulla da temere. Ho fiducia nella loro parola”. In pratica ha gettato acqua sul fuoco. Adesso resta da vedere se anche Chavez si rasserena in tal senso.