Brasile cerca di riavvicinare Venezuela e Colombia

Un articolo da BBC World sulla mediazione Brasiliana nella questione basi. E’ da segnalare anche che l’ambasciatore USA a Bogotà,  Brownfield, nel frattempo si è autocandidato per la mediazione tra Colombia e Venezuela (!!!), sostenendo che l’accordo in corso è un semplice accordo di “cooperazione bilaterale” volto alla lotta al narcotraffico ed al terrorismo. Intanto le relazioni diplomatiche tra Colombia e Venezuela restano congelate, con un calo delle relazioni commerciali del 57% nel mese di ottobre 2009. 

Yolanda Valery BBC

Venezuela garantirà “la difesa del territorio” dall’accordo tra Colombia e USA. Deputati brasiliani si sono riuniti questo lunedì con le autorità venezuelane per conoscere di prima mano le loro posizioni nel conflitto che questo paese porta avanti con la Colombia a causa dell’uso di basi militari del paese vicino da parte delle forze armate statunitensi. “siamo arrivati all’apice della tensione. Bisogna superarla, ridurne la scala ed ottenere il controllo della situazione. Questo è possibile”, dice a BBC World il capo della delegazione, Raúl Jungmann. Il parlamentare afferma che anche se il presidente venezuelano Hugo Chávez ha rifiutato la proposta del suo omologo brasiliano, Luiz Inazio Lula da Silva, di intavolare un dialogo diretto con il mandatario colombiano, c’è margine di manovra. Cita il prossimo vertice di cancellieri e ministri della Difesa dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur), prevista per il 27 novembre, come uno scenario di accerchiamento. Estende anche l’invito per portare a termine una riunione di capi dei corpi legislativi sudamericani durante il primo trimenstre dell’anno prossimo. “abbiamo la speranza che questo incontro sia la sede adeguata”, dice. Credere sulla parola I deputati della Commissione Esteri della Camera Bassa hanno cominciato in Venezuela un viaggio di una settimana, che ocntinuerà in Bolvia e in Ecuador. Jungmann chiarisce che non si trovano nel paese per mediare, perchè non sono stati invitati per questo, ma che sono giuntio “a prendere atto, a capire la situazione ed a collaborare ne ilimiti del possibile”. E per questo hanno tenuto una riunione col vicecancelliere per l’area dell’America Latina, Francisco Arias Cárdenas, che ha ratificato la posizione ufficiale del governo venezuelano: le basi rappresentano una minaccia per la sovranità nazionale e il suo paese non sta dichiarando guerra alla Colombia ma si prepara per la difesa del territorio. “questione di principi” I deputati hanno esposto che gli Stati Uniti hanno basi anche nelle Antille e nel Centroamerica, e che gli accordi tra Bogotà e Washington risalgono al 1962. a questo Arias Cárdenas ha risposto che l’opposizione al nuovo trattato è “una questione di principi”. Alla domanda se la tesi della “difesa del territorio” sostenuta dal governo venezuelano – che, secondo quanto dichiarato recentemente dal presidente Chavez, passa per l’intensificaizone del movimento di truppe e miliziani civili, oltre ad altre misure – gli è parsa convincente, Jungmann ha risposto che non può far altro che credere alla parola del viceministro. Le parole del mandatario venezuelano sul preparare il paese per una guerra col paese vicino hanno dato luogo alla sospensione di una votazione nel senato brasiliano sull’ingresso del loro paese nel Mercosur.

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