Persecuzione al Senatore Lopez Maya (21 ottobre 2008)

CONTINUA LA PERSECUZIONE AI TAGLIATORI DI CANNA ED AL SENATORE ALEXANDER LOPEZ MAYA

Privati della libertà i leader dei tagliatori di canna OSCAR DE J. BEDOYA MUÑOZ, OMAR ENRIQUE SEDANO GARCÍA E JOSÉ ONEY VALENCIA LLANOS ed inoltre ALBERTO BEJARANO SCHIESS e JUAN PABLO OCHOA, Consulente Del Senatore ALEXANDER LÓPEZ MAYA

Noi organizzazioni sotto firmatarie ci dirigiamo alla comunità nazionale ed internazionale, agli organismi intergovernativi di diritti umani ed ai movimenti sociali, al fine di denunciare le nuove strategie dello Stato colombiano tendenti a perseguire le giuste lotte dei lavoratori tagliatori di canna e l’appoggio legale e legittimo che hanno offerto agli stessi il Senatore Alexander López Maya ed i membri della sua Unità Tecnica Legislativa.

Oggi alle dieci della mattina, i leader tagliatori di canna Oscar di J. Bedoya Muñoz, Omar Enrique Sedano García e José Oney Valencia Llanos ed Alberto Bejarano Schiess e Juan Pablo Ochoa, consulente del senatore Alexander López Maya, si sono presentati
volontariamente, in compagnia di più di 50 leader, davanti al Corpo Tecnico di Investigazione della Procura Generale della Nazione, dove sono stati privati della libertà.

FATTI

1. Da parte della Procura Specializzata della città di Cali si spedì ordine di cattura contro i leader tagliatori di canna Oscar di J. Bedoya Muñoz, lavoratore al servizio dello stabilimento Providencia; Omar Enrique Sedano García, lavoratore al servizio dello stabilimento Pichichi e José Oney Valencia Llanos, portavoce davanti ai mezzi di comunicazione ed integrante della Commissione Negoziatrice. Inoltre la stessa Procura emanò gli ordini di cattura dei consulenti del Senatore Alexander López Maya, Alberto Bejarano Schiess e Juan Pablo Ochoa.

2. Questi ordini di cattura si producono nel contesto della mobilitazione cominciata dai lavoratori tagliatori di canna, e hanno come fine il perseguire il legittimo esercizio dei loro diritti alla mobilitazione, espressione e sindacalizzazione. A loro volta questi ordini di cattura hanno avuto come espresso proposito debilitare il processo di lotta di migliaia di persone che rimangono in condizioni di schiavitú, sottomessi da importanti corporazioni economiche del paese.

3. Prima della cattura di queste persone, il Dipartimento Amministrativo di Sicurezza aveva privato arbitrariamente della libertà una cittadina tedesca e due francesi,
immediatamente cacciati dal paese, senza permettere loro di esercitare i diritti alla difesa e al dovuto processo. Queste espulsioni hanno cercato ostacolare i lavori di osservazione da parte della comunità internazionale, con il fine di ottenere il silenzio e l’impunità, davanti ai gravi crimini che si commettono contro chi condivide le mobilitazioni, le accompagna e le appoggia.

4. Rifiutiamo il fatto che gli ordini di privazione della libertà emessi nei confronti di queste persone, si siano prodotti nel clima di stigmatizzazione e persecuzione che è stato incoraggiato dal Presidente Álvaro Uribe Vélez ed il Ministro della Protezione Sociale, Diego Palacios. A sua volta, risulta essere inquietante che l’esistenza degli stessi sia stata notificata al paese attraverso Caracol Television il 14 ottobre scorso.

5. Risulta essere altamente sospetto che detti ordini di cattura siano stati spediti 20 giorni dopo che il Tribunale Superiore di Bogotà avesse aperto l’investigazione nel processo che vede imputati alti funzionari del governo del presidente Uribe, per il piano di tentato assassinio del Senatore Alexander López Maya e difensori di diritti umani e dirigenti sindacali della città e di Cali. Inoltre, detto ordine di cattura si è prodotto 12 giorni dopo l’ordine di fermo per reato di associazione a delinquere nei confronti dell’ex direttore di EMCALI, del capo di sicurezza della stessa impresa, come di vari ufficiali in ritiro dell’Esercito Nazionale, tra essi il Colonello Julián Villate Leal, attuale Capo della Sicurezza della multinazionale Drumont, che parteciparono di detto piano criminale.

6. Nel mese di maggio 2008, il presidente Álvaro Uribe Vélez ordinò al Generale Jesus Antonio Gómez Méndez, alleato del comandante paramilitare “Don Mario”, di fermare il Senatore Alexander López Maya che “fomenta la lotta di classe”. Inoltre, sappiamo che il Senatore López Maya è stato oggetto di investigazioni di intelligence segreta da parte del Dai, al fine di attaccare il libero esercizio del suo lavoro come congressista e come integrante del Polo Democratico Alternativo.

7. Questa serie di azioni, come l’ordine del Presidente Álvaro Uribe Vélez, al Dipartimento Amministrativo di Sicurezza, per fare investigazioni speciali sul Senatore Gustavo Petro ed altri integranti del Polo Democratico Alternativo, evidenziano un quadro di azioni sistematico tendente ad attaccare l’opposizione politica, le lotte rivendicative e la difesa dei diritti umani.

Per tutto quanto sopra denunciato, invitiamo a rivolgersi alle autorità colombiane al fine di esigere che:

a. Sia ristabilito in maniera immediata il diritto alla libertà dei leader tagliatori di canna Oscar di J. Bedoya Muñoz, Omar Enrique Sedano García e José Oney Valencia Llanos e di Alberto Bejarano Schiess e Juan Pablo Ochoa, consulente del senatore Alexander López Maya che si trovano arbitrariamente privati della libertà, per aver esercitato diritti fondamentali.

b. Siano rispettati e garantiti i diritti alla libertà di espressione, associazione, sindacalizzazione, partecipazione ed opposizione politica, attualmente negati dalle azioni sistematiche e deliberate dal governo nazionale ai leader tagliatori, come al Senatore Alexander López Maya e la sua squadra di lavoro.

c. Si adottino meccanismi urgenti che permettano dare uscita pacifica e negoziata, alle giuste domande dei lavoratori tagliatori di canna ed indigeni.

Bogotà, ottobre 21 di 2008

Sottoscrivono,

CORPORACION SEMBRAR
COORDINADOR NACIONAL AGRARIO
ASOCIACION NOMADESC
FEDERACIÓN AGROMINERA DEL SUR DE BOLÍVAR
FUNDACION COMITÉ DE SOLIDARIDAD CON PRESOS POLITICOS
ORGANIZACIÓN FEMENINA POPULAR
ASAMBLEA PERMANENTE DE LA SOCIEDAD CIVIL – BUCARAMANGA
CORPORACION JURIDICA UTOPIA
CODEHSEL
CAMPAÑA PROHIBIDO OLVIDAR
CECOIN
SINTRAUNICOL – VALLE DEL CAUCA
GALERIA DE LA MEMORIA
INSTITUTO NACIONAL SINDICAL
PALENQUE EL CONGAL
COMISION DE INTERLOCUCION DEL SUR DE BOLIVAR
PROCESO CIUDADANO POR TIQUISIO,
CONSEJO PERMANENTE POR LA VIDA, LA JUSTICIA Y LA PAZ DEL ALTO ARENAL
PROCESO TERRITORIAL POR LA VIDA, LA CONVIVENCIA Y EL DESARROLLO EN LA PARTE ALTA DEL MUNICIPIO DE RÍO VIEJO
PROCESO SOBERANO COMUNITARIO POR LA VIDA LA JUSTICIA Y LA PAZ DE MICOAHUMADO – CORCOVADO
ZONA DE RESERVA CAMPESINA DE MORALES Y ARENAL
TERRITORIO HUMANITARIO EN DEFENSA DE LA VIDA Y JUSTICIA SOCIAL, EN SANTA ROSA DEL SUR Y SIMITÍ
ASOCIACIÓN DE INTEGRACIÓN DE COMUNIDADES AGROMINERAS DEL SUR – SUR DE BOLÍVAR-
ASOCIACIÓN DE FAMILIAS CAMPESINAS DE CANTAGALLO – SUR BOLÍVAR

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