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Appello

Ciao a tutti. Troppo silenzio di cui vi prego di perdonarmi. Una buona notizia: un mio articolo è stato pubblicato sull’ultimo numero di Latinoamerica il 106/107, doppio d’apertura del 2009, ora in edicola. Ovviamente, finito il post lo pubblico da qualche parte nel blog…

Veniamo all’appello.

La situazione di conoscenza del problema agrocombustibili in Italia è patetica, ridicola. Nessuno ne sa niente. Intanto colossi del settore alimentare come Vandemoortele distribuiscono olio di palma in tutta Europa, compresa l’Italia!

Bisogna fare qualcosa. Quantomeno, cominciare ad informarsi ed informare. Chiunque abbia tempo, voglia, disponibilità, per fare ricerche e cominciare a mettere in rete quanto si sa, è il benvenuto! Gli osservatori sugli agrocombustibili in Colombia ed in altre parti del mondo, per fortuna, sono numerosi (andate a vedere per esempio sul sito di Rettet den Regenwald ilreport della missione internazionale di verifica degli impatti degli agrocombustibili, oppure ascoltate le interviste ai partecipanti nel servizio di Radio Mundo Real Monocultivo Impune ); ciò che manca è l’informazione qui!

In Inghilterra esiste una rete molto avanzata sugli agrocombustibili, si chiama Biofuelwatch, il loro sito è ricco di materiale interessante e di esempi di campagne portate avanti nel Regno Unito. Credo che qui in Italia siamo molto indietro eppure non possiamo non dirci coinvolti (La Vandemoortele Italia ha sede a pochi chilometri da casa mia, sigh, sob!).

Cercherò di pubblicare qualcosa di interessante sull’argomento ma sono ben conscia che ognuno di noi da solo non vale nulla e per diffondere la conoscenza del problema agrocombustibili ci vuole una comunità in movimento…

Questo è il mio appello… AGITIAMOCI, ORGANIZZIAMOCI, STUDIAMO! Probabilmente ci sono molte persone che ne sanno molto più di me… Si tratta intanto di metterci in contatto.

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Rieccomi

 

Sto litigando con le foto per riuscire a pubblicarle: nel frattempo vi invito a leggere i due bellissimi articoli apparsi sul Manifesto il 30 aprile 2009, a proposito della visita di Uribe in Italia, linkati nella nuova sezione “stampa italiana” a destra. Purtroppo non stupisce che a riceverlo in udienza privata sia stato papa Ratzinger… Questo la dice lunga sull’idea di cattolicesimo che piace al pastore tedesco. Ora, io sono fieramente atea, ma sono pronta a riconoscere che di letture, interpretazioni e modi di vivere il proprio essere cattolici ne esistono molti, ho avuto occasione di incrociare le esperienze di “credenti” che sono riusciti non dico a convincermi ma ad instillarmi il rispetto per la loro posizione, soprattutto attraverso l’esempio che ne danno con la loro vita quotidiana. Il papa è molto lontano da tutto ciò. Credo che apprezzi molto la Colombia per il suo cattolicesimo becero e imbonitore delle masse, per la sua lotta al “comunismo” con ogni mezzo, per la rassegnazione feroce che è ormai riuscita ad istillare nella gran parte della popolazione, per i suoi tratti retrivi e medievali (uno su tutti, l’illegalità dell’aborto, fatta eccezione per i casi estremi di stupro, grave infermità del feto e pericolo di vita della partoriente), per lo stato di indigenza ed ignoranza nel quale costringe migliaia di suoi cittadini… Del resto, governare le anime è più facile, se gli stomaci sono vuoti e i cervelli incolti.

E mi stupisce ancor meno che Uribe e Berlusconi vadano d’amore e d’accordo. Sui numerosi parallelismi tra il governo italiano e quello colombiano ho avuto modo di confrontarmi, in Italia e in Colombia, un sacco di volte: il sistema mafioso eretto a sistema di governo, l’intimidazione delle opposizioni, la soppressione della libertà di stampa, la delegittimazione della magistratura, il potere concepito come strumento personale di negoziazione, contrattazione e nepotismo, la costante sfacciata mistificazione dei fatti e delle parole, la “guerra al terrorismo” eletta a giustificazione di qualsiasi abuso ed a copertura mediatica efficacissima di ogni fallimento su qualunque altro fronte…

è una ben magra consolazione vedere che questa lettura è condivisa da uno scrittore ed editorialista che io apprezzo molto, Guido Piccoli, autore tra l’altro del mai abbastanza consigliato libro “Colombia, il paese dell’eccesso”, edito da Feltrinelli, dal taglio giornalistico, caustico, forse non troppo oggettivo ma sicuramente imperdibile per avvicinarsi alla realtà intricata della Colombia.

L’altro libro che io di solito consiglio per capire la Colombia, o meglio, il paramilitarismo in Colombia, è “Gomorra” di Roberto Saviano.

Miles de opositores se manifiestan contra el premier italiano Silvio Berlusconi

Incredibile ma vero… anche El Tiempo titola sugli avvenimenti italiani !!! La rivolta assume proporzioni transoceaniche !!! Su El Tiempo online c’è un articolo abbastanza lungo, sulla versione cartacea ne è uscito uno “ristretto”, nel dubbio ve li ho tradotti entrambi… Riguardo al senatore “rapito”, aggiungo il comunicato di denuncia nella sezione “documenti”. Metto anche il documento del Sinaltrainal a proposito dello sciopero dei lavoratori di canna da zucchero, ci sono alcune cose che non sono stata in grado di tradurre, pazienza. La Minga indigena oggi a Cali si incontra con Uribe… Chissà quali altre uscite geniali ci riserva il degno compare…

Prove tecniche di trasmissione

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Mi sono arresa. Erano molte le persone a cui ho promesso lettere e foto dalla Colombia e molte le scuse che avrei potuto trovare per venir meno a questo impegno… Quindi, vincendo la mia incapacità tecnologica e la mia innata pigrizia, ho optato per il BLOG, malefico arnese che dovrebbe permettere a tutti i miei trepidanti e preoccupati amici di sapere dove sono, cosa faccio, come va…

Come molti sanno questi giorni precedenti la partenza sono stati funestati dalla fastidiosa solerzia di quella #!!@§* dell’impiegata del consolato, che ha ben pensato di negarmi il visto da cooperante… Tentiamo la strada del visto temporal visitante, da farsi fare direttamente in aereoporto… A parte i pianti isterici fuori dal consolato e le telefonate ancor più isteriche ad Adriana (grazie Adriuz!) ora attendo con rassegnata tranquillità questa partenza un po’ differente da quella che avevo programmato…

Ieri sera abbiamo fatto una serata sulla Colombia alla Casa in Movimento di Cologno, posto molto bello e portato avanti da compagni molto in gamba… dibattito un po’ confuso, molto autogestito, del quale sono rimasta molto contenta, quindi spero che al mio ritorno, abusando della pazienza degli astanti, si possa fare una seconda puntata!

Sono alle prese con la valigia. Aiutatemi! Di sicuro dimenticherò qualcosa di tremendamente importante. Siete tutti invitati a scrivermi per evitarlo! Però vi avverto: le prese della corrente formato colombiano le ho già prese, ed anche il vixvaporub per gli insetti (non lo sapevate? agli insetti colombiani l’autan fa una pippa, ma il vix li stermina…).

man mano prenderò confidenza con questo strumento infernale… potrei anche riuscire ad aggiungere qualche foto e qualche link!! WOW! potenza del web!

Ehi, se qualcuno la vuole, sarò contenta di inviare anche le care, vecchie, bistrattate cartoline cartacee..