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L’annessione della Colombia agli Stati Uniti

 

Un commento  di Fidel al nuovo accordo USA-Colombia per la costruzione di basi militari in territorio colombiano. Interessante, anche se in un passaggio sembra convinto anche lui che nel 2012 finirà il mondo…

L’ANNESSIONE DELLA COLOMBIA AGLI STATI UNITI

Qualsiasi persona informata capisce subito che l’edulcorato “Accordo complementare di Cooperazione e Assistenza Tecnica per la Difesa e Sicurezza tra i governi della Colombia e degli Stati Uniti”, sottoscritto il 30 ottobre e pubblicato nel pomeriggio del 2 novembre, corrisponde alla annessione della Colombia agli Stati Uniti.

L’accordo mette in imbarazzo teorici e  politici. Non è onesto stare zitti adesso per poi parlare di sovranità, democrazia, diritti umani, libertà d’opinione e altre delizie, allorché un Paese è divorato dall’impero con la stessa facilità con cui una lucertola caccia una mosca.

Si tratta del popolo colombiano, pieno d’abnegazione, lavoratore, e lottatore. Ho cercato nel pesante libro  una giustificazione digeribile, però non ho trovato niente.

In 48 pagine di 21 righe ciascuna, cinque sono dedicate a filosofare sui precedenti del vergognoso assorbimento che fa diventare la Colombia un territorio oltremare. Tutte si basano sugli accordi sottoscritti con gli Stati Uniti dopo l’assassinio del prestigioso leader progressista Jorge Eliécer Gaitán il 9 aprile 1948 e la creazione dell’Organizzazione degli Stati Americani il 30 aprile 1948, proposta dai Ministri degli Affari Esteri dell’emisfero, riuniti a Bogotá  e condotti dagli Stati Uniti nei tragici giorni in cui l’oligarchia colombiana  ha tolto la vita a quel dirigente e scatenato la lotta armata in quel Paese.

L’accordo d’Assistenza Militare tra la Repubblica di Colombia e gli Stati Uniti, nell’aprile 1952; quello legato a “ una Missione dell’Esercito, una Missione Navale e una Missione Aerea delle Forze Militari degli Stati Uniti” sottoscritto il 7 ottobre 1974;  la Convenzione delle Nazioni Unite contro il Traffico illecito di stupefacenti e Sostanze Psicotrope, del 1988; la Convenzione delle Nazioni Unite contro il Crimine Organizzato Transnazionale, del 2000; la Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza, del 2001;  la Lettera Democratica Interamericana, quella di Politica di Difesa e Sicurezza Democratica, e altre riferite al citato documento… Nessuna di queste giustifica la trasformazione di un Paese di 1 141 748 chilometri quadri, situato nel cuore dell’America del Sud, in una base militare degli Stati Uniti.  La Colombia possiede 1,6 volte il territorio del Texas, secondo Stato dell’Unione in estensione territoriale, scippato al Messico, che poi è servito di base per conquistare a ferro e fuoco più della metà di questo Paese fratello.

D’altra parte, sono già trascorsi 59 anni dal momento in cui i soldati colombiani sono stati inviati nella lontana Asia a combattere insieme a truppe yankee contro i cinesi e i coreani nell’ottobre 1950. Quello che pretende l’impero adesso è inviarli a lottare contro i loro fratelli venezuelani, ecuadoriani e contro gli altri popoli bolivariani e dell’ALBA, per distruggere la Rivoluzione Venezuelana, come hanno cercato di fare con la Rivoluzione Cubana nell’aprile 1961.

Per più di un anno e mezzo, prima dell’invasione, il governo yankee ha incentivato, armato e utilizzato i gruppi controrivoluzionari dell’Escambray, nello stesso modo in cui oggi si serve dei paramilitari colombiani contro il Venezuela.

Quando durante l’attacco alla Baia dei Porci i B-26 yankee comandati da mercenari  operarono dal Nicaragua, i loro aerei di combattimento furono trasportati nella zona di operazioni in una portaerei, e gli invasori d’origine cubana che sbarcarono in quel punto erano scortati da navi di guerra e dalla fanteria di marina degli Stati Uniti. Oggi i loro mezzi di guerra e le loro truppe saranno in Colombia, non solo come una minaccia per il Venezuela ma per gli Stati di America centrale e America del Sud.

E’ veramente cinico proclamare che l’infame accordo è una necessità della lotta contro il traffico di droghe e il terrorismo internazionale. Cuba ha dimostrato che non c’è bisogno di truppe straniere per evitare la coltivazione e il traffico di droghe e mantenere l’ordine interno, nonostante il fatto che gli Stati Uniti, il Paese più poderoso della terra, abbiano promosso, finanziato e armato per anni le azioni terroristiche contro la Rivoluzione Cubana.

La pace interna è una prerogativa elementare d’ogni Stato, la presenza di truppe yankee in qualsiasi Paese dell’America latina con questo obiettivo è uno spudorato intervento straniero negli affari interni, che inevitabilmente provocherà il rifiuto della sua popolazione.

La lettura del documento dimostra che non solo le basi aeree colombiane sono nelle mani degli yankee, ma anche gli aeroporti civili e insomma qualunque impianto che serva alle loro forze armate.

Anche lo spazio radioelettrico rimane a disposizione di quel Paese portatore di un’altra cultura e di altri interessi che non hanno niente a che vedere con quelli del popolo colombiano.

Le forze armate nordamericane avranno prerogative eccezionali.

In qualsiasi parte della Colombia, gli occupanti possono commettere delitti contro le famiglie, i beni e le leggi colombiane, senza bisogno di rispondere davanti alle autorità del Paese; hanno portato a molti posti gli scandali e le malattie, così come hanno fatto con la base militare di Palmerola, nell’Honduras.  A Cuba, quando visitavano la neocolonia, si sono messi a cavalcioni  sul collo della statua di José Martí, nel Parco Centrale della capitale. La limitazione legata al numero totale di soldati può essere modificata a richiesta degli Stati Uniti, senza alcuna restrizione. Le portaerei e le navi di guerra che visitino le basi navali concesse porteranno l’equipaggio richiesto, e potranno essere migliaia in una solo delle loro grandi portaerei.

L’Accordo si estenderà per periodi successivi di 10 anni, e nessuno può modificarlo: questo si potrà fare alla fine di ogni periodo e facendolo sapere un anno prima. Cosa faranno gli Stati Uniti se un governo come quello di Johnson, Nixon, Reagan, Bush padre e Bush figlio e altri simili, ricevono la richiesta di abbandonare la Colombia? Gli yankee sono stati capaci di far cadere governi per decenni nel nostro emisfero. Quanto durerebbe un governo in Colombia se annunciasse tali obbiettivi?

I politici dell’America latina si trovano adesso davanti a un delicato problema: Il dovere elementare di spiegare i loro punti di vista sul documento dell’annessione.

Capisco che ciò che accade in questo momento decisivo dell’Honduras attira l’attenzione dei media e dei Ministri degli Affari Esteri di questo emisfero, ma il gravissimo e trascendente problema della Colombia non può passare inosservato dai governi latinoamericani.

Non ho dubbi sulla reazione dei popoli; sentiranno il pugnale che si pianta nel più profondo dei loro sentimenti, soprattutto quello di Colombia: si opporranno,  non si rassegneranno mai  a tale infamia!

Il mondo affronta oggi gravi e urgenti problemi. Il cambiamento climatico minaccia tutta l’umanità. Leader dell’Europa implorano in ginocchio qualche accordo a Copenaghen che eviti la catastrofe. Presentano come una realtà il fatto che al Vertice non si raggiungerà l’obiettivo di un accordo che riduca bruscamente l’emissione di gas a effetto serra. Promettono di proseguire la lotta per raggiungerlo prima del 2012, c’è il rischio reale che non si possa raggiungere prima che sia troppo tardi.

I Paesi del Terzo Mondo reclamano con tutto il diritto a quelli più sviluppati e ricchi centinaia di miliardi di dollari annuali per finanziare le spese della lotta al cambiamento climatico.

Ha alcun senso che il governo degli Stati Uniti investa tempo e denaro nel costruire basi militari in Colombia per imporre ai nostri popoli la sua detestabile tirannia? In questo modo, se un disastro minaccia il mondo, un disastro maggiore e più rapido minaccia l’impero, e tutto sarebbe  conseguenza dello stesso sistema di sfruttamento e saccheggio del pianeta.

Fidel Castro

6 novembre 2009

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Questioni in sospeso!

So che non ci crederete, ma lo studio mi ha tenuta lontana dal blog! Quindi adesso ci sono un po’ di aggiornamenti da fare… Prima di tutto, siccome mi giungono voci sulla pessima visualizzazione del sito, vi informo che il sito si vede bene con QUALSIASI BROWSER TRANNE INTERNET EXPLORER, che per motivi suoi (di arroganza) non rispetta non so quali codici internazionali di visualizzazione e fa vedere le cose come dice lui. Quindi liberatevi del dominio microsoft ed installate un altro motore di ricerca.

Ho ricevuto con gioia il commento di un’amica tedesca, quindi è doveroso rendere nota una notizia che ha già qualche settimana, che ho diligentemente riportato nei link ma alla quale non ho dedicato un post: si tratta dell’espulsione per sette anni dalla Colombia di una studentessa tedesca, arrestata ed illegalmente detenuta durante i primi giorni della Minga Indigena. Nei documenti potete leggere la descrizione dei fatti e la denuncia di RedHer.

La Minga Indigena che era scomparsa è riapparsa ed ha tenuto un assolutamente infruttuoso dialogo di 6 ore col prescidente Uribe a La María, Piendamó. Ora prevedono di incontrarsi nuovamente a Bogotá (clicca qui per l’articolo su El Tiempo), e qui nella capitale il problema – penso io – perderà molto della sua natura politica per assumerne molti di natura logistica -dove dormiranno? cosa mangeranno? qui il movimento indigeno non gode assolutamente di tutto l’appoggio sul quale ha potuto contare da La María a Cali…

Infine (si fa per dire) viene lentamente ma inesorabilmente a galla lo scandalo dei falsi positivi: ovvero, omicidi chel’esercito tenta di far passare per morti avvenute in combattimento, ma che in realtà nascondono l’assassinio sistematico di civili. L’ultima grande notiziona è che Uribe si è visto costretto a dimettere ben 27 generali, a causa delle prove schiaccianti emerse dopo il caso di Soacha: 7 giovani scomparsi dal quartiere di Bogotà e ricomparsi, giorni dopo, morti a circa 400 chilometri di distanza. Pare che fossero stati rapiti (o arruolati? questo non è chiaro) dai paramilitari e quindi uccisi, i corpi successivamente sarebbero stati “offerti” all’esercito perchè mostrasse altri risultati nella lotta alla guerriglia. Causa sonno non traduco nulla, però domani prometto che su Soacha ed i falsi positivi ci spendo qualcosa in più.
Nella prossima puntata anche interessanti rivelazioni sugli agrocombustibili, visto che si avvicina la mia partenza per il Catatumbo ed ancora non siete ben informati sul tema della mia geniale trattazione!

Pioggia, Minga indigena e scleri col blog

Qualcuno sa dirmi per quale orrendo motivo hanno cominciato a comparire, non richiesti, i nomi dei link a fianco delle immagini ??? Ciò mi indispone particolarmente. Tra l’altro, a nulla serve eliminarli dalla pagina di gestione dei link, perchè ricompaiono.

Finite le lamentazioni tecnologiche, vi aggiorno. Piove (governo ladro) ed oggi Uribe ha incontrato i più di 30.000 indigeni arrivati ieri a Cali ed accampatisi nell’Università del Valle (nemmeno Uribe ha avuto il coraggio di minacciare l’uso della forza pubblica per disperdere gli studenti terroristi, rivoltosi ed infiltrati). Confesso che non so ancora cosa si sono detti, quindi adesso mi metto da brava a cercare notizie per aggiornarvi… L’ultimo aggiornamento della ONIC dice che alle 12.58 il presidente non s’era ancora visto. Tra l’altro, con mossa mediatica becera (ah, ne ha da imparare dal silvio!), si è portato dietro un guerrigliero delle FARC che giusto oggi ha deciso di smobilitarsi portandosi dietro un senatore che avevano in ostaggio da 8 anni. Individuando non si sa bene quale relazione tra i due eventi, Uribe ha deciso di portarsi i 2 a Cali. Così, tanto per rimarcare che qualunque cosa succeda in Colombia, è sempre e solo un problema di guerriglie terroriste, coltivatori di coca e non meglio specificati banditi. Il commento degli indigeni dell’ONIC (che non sono né buoni né coglioni):

12:58 M …e non arriva Uribe, però abbiamo già le scuse per essere mancato all’appuntamento.

Come sempre succede in questo tipo di situazioni, gli schermi dei televisori e le radio sono occupate da altre notizie. Oggi la liberazione dell’ex senatore Oscar Tulio Lizcano (al quale diamo il benvenuto). Però, che cosa curiosa, si portano pure lui a Cali.

Le ultime notizie riportano che Uribe ha proposto agli indigeni ed a tutti gli studenti ed  i lavoratori riunitisi a Cali una “teleconferenza” in quanto non si è presentato all’appuntamento. Il sito dell’ONIC però, oltre ad esprimere una ovvia e legittima incazzatura nera per questa ennesima presa per i fondelli, non lascia a intendere se l’incontro ha infine avuto luogo o è stato rimandato.

Miles de opositores se manifiestan contra el premier italiano Silvio Berlusconi

Incredibile ma vero… anche El Tiempo titola sugli avvenimenti italiani !!! La rivolta assume proporzioni transoceaniche !!! Su El Tiempo online c’è un articolo abbastanza lungo, sulla versione cartacea ne è uscito uno “ristretto”, nel dubbio ve li ho tradotti entrambi… Riguardo al senatore “rapito”, aggiungo il comunicato di denuncia nella sezione “documenti”. Metto anche il documento del Sinaltrainal a proposito dello sciopero dei lavoratori di canna da zucchero, ci sono alcune cose che non sono stata in grado di tradurre, pazienza. La Minga indigena oggi a Cali si incontra con Uribe… Chissà quali altre uscite geniali ci riserva il degno compare…

Asociación Cabildos Indígenas del Norte del Cauca denuncia le bugie del Presidente Uribe

Questa ve la faccio leggere tutta da qui, per intero, perchè so che siete pigri e non andate a visitare i link… Una denuncia secca e contundente da parte degli indigeni accusati delle cose più fantasiose e ridicole. Trovate riferimento alla detenzione di “assessori innocenti”; si tratta di un Senatore e di due suoi consiglieri che hanno partecipato allo scopero dei lavoratori di canna e sono stati illegalmente arrestati e detenuti. (ora cerco documenti e link anche su questo!) il “video della CNN” è linkato, vi manda direttamente al sito della CNN, non riesco ad inserirlo come gli altri, dannazione! io sto sempre aspettando gli aiuti di un esperto smanettatore!!

Uribe, perché non taci?

ACIN Venerdì, Oct. 23, 2008 at 1:47 PM

acincauca@yahoo.es

Impressionante. Il Presidente circondato dalla cupola militare nel Palazzo Nariño. Il Generale Naranjo torna a parlare con la sua caratteristica convinzione e forza. Stavano rettificando con supposta prodezza una bugia: la Polizia sì ha sparato.Ma sarebbe stato meglio che avesse taciuto, piuttosto di rettificare una bugia con altre bugie.

un poliziotto si è iinervosito e ha sparato. Bugia, Presidente, bugia Generale. Spararono molti, spararono due giorni e spararono per ore ed inoltre spararono civili in mezzo ai poliziotti e non erano nervosi né stavano rispondendo ad esplosivi lanciati dagli indigeni. Questo non lo diciamo sulla base di quello che tutto il mondo ha visto nel video del notiziario della CNN dove non si vede il poliziotto nervoso, lo si vede incappucciato mentre spara protetto da una decina di agenti dell’ESMAD.Né perché non si sente una sola esplosione, né perché in quello stesso video si vedono vari altri, vestiti come quello che spara, con le stesse armi. Lo diciamo perché ci sono molte, molte più testimonianza, più documentari, più prove e diventeranno pubbliche ora che voi avete mentito.

Uno non può inviare la forza pubblica a sparare per ore e dopo ordinare che non si sappia. O può, ma questa volta la verità non sarà quella che lei ordina.Si è innervosito anche  il soldato che ha utilizzato la salopette della CICR. Hanno agito senza ordini e per decisione propria anche colui che ha deciso di investigare sul Polo Democratico dal  Das, ed il Direttore del DAS Noguera quando si è dedicato ad attività criminali in coordinazione coi paramilitari, e questo poliziotto che sparò. Verrà fuori la verità, Presidente. Per adesso, parli, continui a parlare, continui a mentire al paese ed al mondo affinché rimanga chiaro d’un colpo e per sempre che lei mente, ha mentito e continuerà a mentire e che questo paese le ha creduto ed ha applaudito le sue bugie. Che si ha bisogno del bugiardo e di chi gli creda per raggiungere tanta popolarità come quella che lei ha.

Ma inoltre, Presidente, dove sta l’autopsia di Taurino Ramos Valencia, assassinato in La María con spari di fucile? A lei piace presentare espedienti ed autopsie. Esistono anche le immagini del suo cranio perforato per le pallottole e le notizie mediche e la sua storia clinica e la sua autopsia. Ci sono molte foto di feriti di pallottola Presidente. Non furono tre tiri in aria: bugiardo. Ma parleranno le prove.

La lista di feriti da pallottole e del personale medico che li ha assistiti. Le famiglie, compagni ed amici che lo sanno. Presidente, lei sostiene che non abbiano sparato, dopo avere ordinato che lo facessero e questo è un problema. Un altro problema è che ordinò di occultarlo. Quindi cerca di confessare che uno solo lo ha fatto. Che le vittime sono i boia. Mente per occultare bugie.

Ma mentì anche un’altra volta sulle terre. Siamo già stanchi di provarlo. Lei, un proprietario terriero svergognato, segnala la concentrazione di terre in mani indigene. Presenti al paese le relazioni dell’INCORA e dell’INCODER sul deficit di terre indigene nel Cauca. Lei li conosce, Presidente. O li deve presentare CNN? La situazione è la stessa in tutta la Colombia e peggiore ancora quella di contadini ed afrodiscendenti. La concentrazione di terre nelle mani di palmicultores, stabilimenti di canna, transnazionali mineraria, industrie petrolifere ed altre parla per sé stessa. Lei ha sostenuto che gli indigeni sono terratenienti e ha tirato fuori cifre. Ma sono manomesse, ed il fatto è falso.

Presidente Uribe, perché non tace? Affinché non si continuino ad accumulare bugie su bugie. Il maggiore rischio per la stabilità del paese. Il piano per abbattere il Governo viene dalla Casa di “Nari” e lei è il sovversivo dell’ordine istituzionale. Un pericolo per il paese.

Bisogna aspettare che l’assemblea e la Minga dei Popoli decidano e le rispondano, se le risponderanno, Presidente, sulla riunione in Popayán. Per il momento ci sembra ovvio che con lei non ci sarà dialogo legittimo nelle condizioni che lei pretende imporre. Lei dovrebbe liberare i tagliatori di canna e gli assessori innocenti. Lei dovrebbe chiedere perdono e dire tutta la verità sulle terre e le vittime, le sue vittime. Lei dovrebbe presentarsi ad una Assemblea. Perché, chi della Minga andrebbe ad un Consiglio Comunitario che le permetta di mentire come ha appena ha fatto in Quetame? In una Assemblea, con la Minga dei Popoli, finalmente, dovrebbe ascoltare come abbordiamo dal punto di vista della verità e senza occultare, la stabilità del paese e il futuro necessario. Di questo si tratta; questa è la Minga dei Popoli.

Tejido de Comunicación y Relaciones
Para la Verdad y la Vida
ACIN
Minga de los Pueblos,
Santander de Quilichao, Cauca
Octubre 23 de 2008.

http://www.nasaacin.org

Il festival delle cazzate presidenziali

Per non farmi sentire troppo la mancanza del belpaese, Uribe mi rallegra sparando cazzate di tale qualità che si necessita un giubbotto antiproiettile per resistere all’attacco. Traggo da El Tiempo di ieri e riporto da un’intervista televisiva:

1) durante la marcia indigena sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco due indigeni. Inizialmente Uribe dice “non è stata la polizia, la polizia spara solo in aria”. poi viene fuori (data la difficoltà di supporre che gli indigeni si ammazzino tra di loro pur di addossare una ulteriore colpa al Governo – anche se è colombiano il presidente che negli anni ’80 disse che i colombiani si autotorturavano per ledere la sua posizione) che è stata ovviamente la polizia a sparare. Il commento di Uribe “non lo sapevo”. Poi, non pago: “non è tanto il fatto che abbiano sparato, quanto che mi abbiano mentito”. !!! Brutti poliziotti cattivi, non si dicono le bugie a paparino!

La seconda chicca passerà credo alla storia. Prima serata su uno dei canali di Stato colombiani: “Il paramilitarismo in Colombia non esiste”.

Capito? difensori dei diritti umani, militanti ,attivisti, leader sociali, comunità in resistenza, parenti delle vittime, storici, sociologi, economisti, magistrati, giudici, avvocati, giornalisti…. Un branco di coglioni! Un nugolo di pirla che cerca di fare luce, verità e giustizia sui crimini atroci commessi da un’entità… che non esiste!

Meraviglioso, no? Aggiungerò un nuovo tag per l’occasione. Uribismi!

Passando invece a cose più grate, ieri c’è stato un oceanico sciopero generale contro il Governo ed in solidarietà ai lavoratori di canna da zucchero ed agli indigeni. E la direttora del DAS (polizia nazionale) si è dovuta dimettere perchè si è scoperto che alcuni membri del DAS spiavano ed inseguivano i membri del partito di opposizione “Polo Democratico”. Si, anche qui hanno il loro PD, e fa abbastanza schifo anche questo…

Bene, cerco qualche foto e notizia per aggiornarvi e pubblico un altro articolo prima di uscire, intanto nella sezione audio trovate il collegamento alla radio della ONIC per seguire in diretta le tappe della marcia indigena, che presto arriverà a Cali dove si incontrerà con Uribe.